lunedì 5 luglio 2021
giovedì 29 aprile 2021
Mondo dello spettacolo: si rialzi il sipario.
Come far coincidere il bisogno di far
riprendere le attività della cultura e dello spettacolo con la sicurezza per la
propria salute?
È ciò che si è chiesto il Comitato Torino
Sanità in Azione nell'incontro on line dello scorso 28 aprile “Covid e mondo
dello spettacolo, come uscirne?”.
“ Abbiamo voluto coinvolgere gli operatori
del settore sia per far luce sulle difficoltà che questa situazione ha
provocato sia per riflettere sulle problematiche relative alle prossime
aperture” ha dichiarato Giorgio Diaferia, referente
Comitato Torino Sanità in Azione.
Tanti i temi che sono stati portati sul
tavolo dai relatori: le difficoltà dei teatri, dei cinema che stanno
combattendo un'altra battaglia (quella contro lo streaming), dei musicisti che
senza i club fanno fatica a trovare concerti.
Le chiusure hanno indebolito fortemente il
settore culturale. Secondo gli ultimi dati forniti dalla SIAE per cinema,
teatri, concerti e attività culturali c'è stato un calo dell'80% sul
fatturato.
Ma le esigenze degli operatori del settore
sono da bilanciare con la sicurezza per la salute dei cittadini.
Ora sembra che il momento delle riaperture
sia finalmente arrivato, ma non per tutti sarà una vera e propria ripartenza.
Sono infatti poche le realtà che potranno
usufruire dei palchi all'aperto e i costi per il mantenimento delle norme di
sicurezza continuano ad essere elevati.
Non tutti quindi riapriranno e a soffrire
saranno soprattutto le piccole realtà e le attività che necessariamente devono
svolgersi al chiuso.
Ciò che darà una svolta definitiva (si
spera!) alla possibilità di ritrovarsi spettatori davanti a un palco sarà la
campagna vaccinale: prima si raggiungerà la famosa “immunità di gregge” e prima
potremmo tornare alla normalità.
Ma la strada è ancora lunga.
Una categoria, quella dei lavoratori del
mondo dello spettacolo che è stata fortemente penalizzata e che dpcm dopo dpcm
si è sentita sempre più invisibile.
“Il futuro è ancora incerto, ma speriamo
che questi incontri possano far rendere conto alle istituzioni di quanto sia
importante il ruolo della cultura per la società. Speriamo che da qui possano
nascere delle sinergie tra le diverse realtà del mondo dello spettacolo. Delle
sinergie che possono essere utili per trovare e condividere soluzioni” ha concluso Diaferia.
venerdì 9 aprile 2021
TORINO CITTA' DELLO SPORT, DELLA SALUTE E DEL BENESSERE Un webinar per sottolineare l'importanza dello sport per salute ed economia
Il Comitato Torino Sanità in Azione organizza per giovedì 22 aprile alle ore 18.00 un incontro online per parlare di sport, di salute e di benessere.
In particolare ci si soffermerà sull'importanza dello sport per il benessere psico-fisico e come strumento per rilanciare Torino e tutto il territorio metropolitano.
«Il Tavolo Sanità di Azione Torino apre al mondo dello sport sia dilettantistico che agonistico e dei grandi eventi sportivi come punto focale per il rilancio della città e della sua area metropolitana- dichiara Giorgio Diaferia, Referente Tavolo Sanità Torino in Azione – È poi essenziale rivolgersi ai più giovani, reintroducendo la medicina scolastica come elemento di prevenzione primaria e come strumento per sensibilizzare su temi fondamentali come l'educazione alimentare e gli stili di vita sani. Inoltre non dobbiamo dimenticare che il movimento come elemento di formazione sana è punto basilare per una forma di risparmio della spesa sanitaria, per spese farmaceutiche e accertamenti».
Lo sport influisce positivamente sulla nostra salute ed è essenziale promuovere una vera e propria cultura sportiva già dalle prime fasce d'età. A questo deve affiancarsi “un'educazione alla vita sana” che possa permettere di avere cittadini più sani che gravano quindi meno sul Sistema Sanitario Nazionale.
Anche il risvolto economico degli eventi sportivi è da riprendere in mano con concretezza. Torino deve diventare una cittadella dello Sport, una città che sappia accogliere le grandi manifestazioni sportive come le ATP Finals e le Universiadi, fornendo servizi adeguati e funzionanti ai suoi atleti e i turisti che li accompagnano.
Parteciperanno al webinar: Katja Agate già assessore Politiche Sociali Comune di Rivoli e referente Torino Zona Ovest in Azione, Felcina Biorci nutrizionista SUISM UniTo, Riccardo D'elicio presidente CUS Torino, Renata Scaglia docente SUISM UniTo, Claudio Zignin chinesiologo UniTo. Introduce Claudio Lubatti promotore regionale Azione Piemonte, modera Giorgio Diaferia referente Comitato Sanità in Azione.
Per partecipare all'incontro:
Da pc:
https://us02web.zoom.us/j/81574705770?pwd=U0NsdTh5WWp3QWdvZ1NneFBxK0todz09
ID riunione: 815 7470 5770
Passcode: 196526
Dispositivo mobile
ID riunione: 815 7470 5770
Passcode: 196526
Diretta su canale Youtube Torino Città Metropolitana in Azione e sulla pagina Facebook Torino Città Metropolitana in #Azione
Per Info: piemonte@azione.it / torino@azione.it
domenica 28 marzo 2021
martedì 16 marzo 2021
Icardi prenda una posizione sulle dosi di vaccino non somministrate
COMUNICATO
STAMPA
Torino, 16 marzo 2021
Giorgio Diaferia e
Alberto Andrion, responsabili di Azione del Comitato
Sanità di Torino e del Coordinamento Regionale Sanità , lanciano un appello
affinché l'Assessore Regionale alla Sanità Icardi, provveda da subito a
pianificare il comportamento, da parte dei centri vaccinali, in caso di dosi di
vaccino non somministrate e quindi avanzate.
Non si può permettere che le dosi di vaccino anti-Covid vadano
sprecate. Ma ancor di più, occorre subito togliere dal grave imbarazzo i medici
di famiglia che si vedono da giorni assaliti dai loro pazienti che ancora non
sono stati vaccinati pur rientrando nelle categorie previste al momento.
E' necessario che vengano aumentati i centri vaccinali e
siano elaborate e diffuse indicazioni chiare di comportamento, anche a seguito
della prescrizione del generale Figliuolo che i vaccini non somministrati per
varie cause debbano essere recuperati ed inoculati!
Altro punto nodale riguarda la piattaforma piemontevaccina.it, creata soprattutto per inserire nel percorso di vaccinazione i
cittadini di età compresa tra i 70 ed i 79 anni.
Moltissime persone di questa fascia di età non sono in grado di
farlo in autonomia e sarebbe pertanto più opportuno che provvedessero a ciò i
medici di famiglia (come per gli over 80) o direttamente i centri vaccinali
distribuiti in modo congruo sul territorio.
Per Info:
piemonte@azione.it
giovedì 11 marzo 2021
Sistema sanitario: il grande malato di questo periodo
Dora Mercurio
Un webinar per per fare luce sulle difficoltà del sistema sanitario piemontese
Come sta oggi la sanità piemontese?
Male, se si guarda a quanto emerso nell’incontro on line del 10 marzo scorso organizzato dal Comitato Torino Sanità in Azione.
A discutere della salute del nostro sistema sanitario, professionisti del settore che più di chiunque altro, conoscono le difficoltà in cui versa soprattutto in questo periodo.
Ma la crisi del sistema è da imputare solo al Covid- 19?
A quanto pare no. Come ha sottolineato in prima battuta il moderatore del webinar e Referente Tavolo Sanità Torino in Azione, il dottor Giorgio Diaferia: «Il covid ha fatto emergere molte criticità legate ai pesanti tagli apportati alla sanità pubblica negli ultimi anni ».
A sostegno di quanto affermato da Diaferia, il Rapporto Rota sulla Sanità che ha evidenziato come i tagli alla sanità piemontese abbiamo fatto si che la risposta alla pandemia della nostra regione sia stata “parziale” e “disordinata” con ritardi nell’attuazione delle politiche sanitarie e una forte mancanza del personale sanitario.
Ma il sistema è in crisi già da anni, una crisi che il covid ha solo portato sotto gli occhi di tutti.
Negli ultimi decenni si è assistito a una riduzione esponenziale di medici, infermieri e personale sanitario e che di fronte alla pandemia sono stati abbandonati a loro stessi. In particolare è grave la situazione dei medici di base che si sono trovati fin dall’inizio dell’emergenza senza tutele e che ancora oggi sono di fatto tenuti fuori dalla campagna vaccinale.
Per non parlare poi delle strutture sanitarie già da tempo inadeguate e che continuano ad essere oggetto di tagli: uno fra tutti, quello ai posti letto di cui proprio in questi giorni accusiamo la carenza.(Andrion)
Tirando le fila, la situazione è a dir poco allarmante anche alla luce di altre epidemie che in futuro potrebbero colpirci e che se non mettiamo a frutto ciò che il Covid- 19 ci sta insegnando, potrebbero dare al nostro sistema sanitario il colpo di grazia.
Da anni si chiede un potenziamento del sistema sanitario regionale, una modernizzazione che faccia ridisegnare la medicina del e sul territorio.
Sarà, questo, finalmente il momento giusto?
sabato 27 febbraio 2021
LA SANITA’ IN PIEMONTE: IL PUNTO DI VISTA DELLE PROFESSIONI 10.03 0re 18
Un webinar per fare luce sulle difficoltà del sistema sanitario piemontese
Il Comitato Torino Sanità in Azione organizza per mercoledì 10 marzo alle ore 18.00 un incontro online per fare il punto sulla situazione della sanità piemontese e dell’impatto che la pandemia sta avendo su di essa.
In particolare ci si soffermerà sul ruolo del personale sanitario e sulle tante difficoltà che hanno riscontrato nel contrasto al Covid-19 come ad esempio il ritardo nel fornire i dispositivi di protezione individuale nei primi giorni dell’emergenza o la mancanza di un piano vaccinale con regole precise per poter assistere in maniera efficace i cittadini.
“Cercheremo di mettere in evidenza il come vada prontamente riorganizzata la rete di assistenza primaria formata da MMG, PLS e Continuità assistenziale, figure queste che riteniamo cardini di un moderno ed efficiente SSN. – dichiara Giorgio Diaferia,Referente Tavolo Sanità Torino in Azione – Troppi tagli alla Sanità pubblica e per troppi anni non hanno più permesso di adeguare le strutture ricettive alle esigenze di una società prevalentemente di anziani con pluripatologie.”
Parteciperanno al webinar: Alberto Andrion già DG Az. CTO M. Adelaide, Luca Davico relatore del Rapporto Rota, Claudio Delli Carri segretario regionale Nursing- Up, Guido Giustetto presidente OMCeO TO, Chiara Rivetti segretaria regionale ANAAO- Assomed, Massimiliano Sciretti presidente OPI- TO, Roberto Venesia segretario regionale FIMMG. Introduce e modera Giorgio Diaferia referente Comitato Sanità in Azione.
Già nel 2019 uno studio della Johns Hopkins Bloomberg School aveva evidenziato l’impreparazione degli Stati di fronte alle minacce biologiche, alle epidemie o alle pandemie. L’Italia era stata collocata al 25° posto per efficienza tra le 117 nazioni analizzate, con buone capacità per le fasi di rilevazione e tracciamento, ma grandi difficoltà di gestione in fase di prevenzione e di risposta rapida a un’emergenza sanitaria.
Alla luce di quanto accaduto negli scorsi mesi si può confermare lo studio della Johns Hopkins. Abbiamo infatti visto un sistema sanitario arrivato impreparato e sfibrato dall’emergenza.
Cosa è andato storto? Perché non siamo riusciti ad arginare la situazione? Cosa non ha funzionato nel nostro sistema sanitario? Perché medici e infermieri sono stati abbandonati a loro stessi?
Per Info:
Per leggere il Rapporto Rota su Sanità in Piemonte:
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GD E' stato comunicato in modo sempre indiretto e con poche ulteriori informazioni che Azione dovrebbe celebrare il suo primo Congresso...
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